di P. Antonio Maria Sicari ocd
Sono qui descritti, in maniera appena accennata – si tratta, appunto, di tracce – i passi di un cammino d’amore che vogliamo intraprendere. Sono le premesse necessarie per poter contemplare il Volto e pronunciare il Nome di Colui che ci è “assolutamente necessario”: Gesù Cristo. Siamo d’accordo con Madeleine Delbrêl, una grande Mistica dei nostri tempi, che scriveva ai suoi amici:
«È inaudito sapere Dio così vicino a noi, è stupefacente saper il suo Amore talmente possibile in noi e su di noi, e non aprirgli questa porta unica e semplice del nostro cuore».
Una strada da percorrere assieme
Uno dei compiti più belli che la vita ci affida è quello di custodirci reciprocamente. Lo sappiamo già, anche solo pensando alla maniera “sacra” con cui siamo stati plasmati: dal di dentro di una persona umana (che per noi resterà sempre “unica”: la nostra mamma) e dal di dentro di una famiglia che ci protegge nel tempo della crescita. Ma dovremmo anche saperlo da tutti gli incontri buoni e fecondi che facciamo nella vita (con gli altri familiari, con insegnanti e educatori, con gli amici). È un fenomeno umano universale che potremmo chiamare “generosità”perché la parola stessa evoca alla nostra mente tutte le persone buone, incontrando le quali ci sentiamo “ri-generati”.